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La Finanziaria di Alice

Demetrio Vacca avatar Venerdì 16 Novembre 2007, 12:07 in Arena di Demetrio Vacca

«È una marmellata ottima», disse la regina.
«Tanto oggi non ne voglio.» disse Alice
«Anche se tu ne avessi voluta, non avresti potuto averne», ribatté la regina. «La regola è marmellata domani e marmellata ieri, ma non marmellata oggi.
«Ma prima o poi ci potrà essere marmellata oggi!», obiettò Alice.
«No, replicò la Regina. «La marmellata c'è negli altri giorni; e oggi non è un altro giorno, come dovresti sapere.

Mentre la spesa pubblica vola ad un +10,4% rispetto all'anno passato, proprio mentre la congiuntura mondiale ci preannuncia la fine della breve primavera della nostre imprese inficiata da una tassazione superiore ad un 1/3 rispetto ai concorrenti europei e da consumi interni che arretrano anche nel settore alimentare.
Mentre la Banca centra Europea continua a mantenere alti i tassi d'interesse portando l'Euro a valori insostenibili per l'ancien economia europea anche se la locomotiva tedesca ancora tira.
Mentre avviene tutto questo il Governo di tutti e nessuno, il Governo della misera ma solidissima maggioranza regge e governa alla faccia di quanti continuano a sostenere che la legge elettorale Calderoli non favorisca la governabilità... :-)

E' stata approvata al Senato una finanziaria che abbassa le tasse alle imprese, apre i cordoni della spesa pubblica, preannuncia tagli al budget per il lavoro flessibile nella PA ed allo stesso tempo promette l'assunzione, tramite fantomatici concorsi, dei precari che lavorano per lo Stato. Certo, una norma populista, fatta per accontentare la sinistra ed il suo elettorato poco attento e critico, infatti come sottolinea Turigliatto «i 20 milioni stanziati non affrontano nemmeno minimamente il nodo cruciale della stabilizzazione dei precari nella Pubblica Amministrazione e la posizione dell'Unione è ipocrita. Non a caso, infatti, è stato bocciato l'emendamento che proponeva di stanziare per lo stesso obiettivo 500 milioni, la cifra minima per avviare una regolarizzazione accettabile».

E' stata approvata una finanziaria che prevede per la prima volta la class action a danno delle imprese, un atto di civiltà e coraggio che fa lode a questo governo come fecero lode le liberalizzazioni di Bersani e Letta, seppur rimaste gran parte sulla carta.  Lodevole è questa norma che di fatto permette alle associazioni dei consumatori e degli utenti di procedere giudizialmente per il risarcimento dei danni e la restituzione delle somme dovute direttamente ai singoli consumatori interessati, in conseguenza di atti illeciti.

Altrettanto importante, almeno in termini di segnali al cittadino, la decisione di porre un tetto agli stipendi dei super manager pubblici, di fatto le retribuzioni dei dirigenti non potranno superare quella del primo presidente della Corte di Cassazione, quindi 274 mila euro. Sono fatti salvi i contratti in essere di natura privatistica in corso alla data del 28 settembre 2007, ai quali il tetto non si applicherà fino alla fine del contratto. Salvi i super manager Ferrovie, Enel, Alitalia, etc. almeno per ora! Comunque sempre troppi soldi!!!

Infine, la finanziaria mostra un po' di sensibilità per le famiglie italiane sotto la spada di Damocle dei mutui, infatti si prevede l'aumento della detrazione per i mutui prima casa (il limite massimo degli oneri da mutui su cui applicare la detrazione Irpef del 19% sale da 3.615,20 a 4mila euro)...poca roba ma almeno è un inizio.

E' una finanziaria alla Veltroni, zucchero filato e dolciumi piccoli .... non serve all'Italia in sofferenza...ma è utile al Partito Democratico ed al suo elettorato così perfettino, ottimista e solare. Purtroppo fuori piove......

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4 commenti
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17 Nov 2007
alle 13:22

demetrio

Daniela hai inquadrato benissimo il problema, purtroppo finora il capitalismo sfrenato ha vinto associando al profitto sia agli orizzonti ottimisti del progresso....ma ora che le risorse scarseggiano, il progresso non è più un valore, un obiettivo essenziale....sia all'eccitazione del consumare, dell'acquistare e del possedere...ma anche quella magia sta scomparando...

Forse piano piano imploderà questo capitalismo se non questo pianeta... 

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16 Nov 2007
alle 22:48

daniela

non c'è speranza di cambiamento ne' con prodi ne' tantomeno con berlusconi finchè non cambia il sistema economico a livello mondiale ;il capitalismo!!questo sistema prevede anzi auspica che ci sia sempre la povera gente che lavora ,fatica e deve rimanere povera altrimenti i profitti di pochi calano,anzi che la forbice si stia allargando non interessa nessuno perchè i ricchi consumano di più e il mercato va avanti lo stesso.il capitalismo si sta difendendo con la guerra ,è alla fine ,ma è ritornato selvaggio e aggressivo come nell'ottocento e nessuna finanziaria può fermarlo;della povera gente non importa niente a nessuno, siamo numeri,carne da macello   daniela

2
16 Nov 2007
alle 20:35

demetrio

Robix, sarebbe un sogno disporre di questo panzer.... lo potremmo avere se come elettori ci comportassimo diversamente..

Purtroppo concordo con il giudice D'Ambrosio che individua in una carenza di cultura ed etica il problema del paese, così mentre il cittadino medio si annebbia il cervello con discutibili ma popolari programmi TV, i dipendenti di senato e camera prendono in media 130 mila euro l'anno con la possibilità di andare in pensione a 53 anni, la spesa pubblica è aumentata di 32 miliardi di euro!!!

Riprendendo il pensiero di un filosofo tedesco del novecento dovremmo dire che il consenso in questo paese è legato alla capacità di essere popolari dei suoi politici, e dato che nell'epoca dei media di massa la popolarità è data dalla capacità di essere compresi da chiunque al punto dell'immedisimazione ecco che il politico perfetto è lo scemo del villaggio in cui l'elettore di destra o sinistra non fatica a riconoscersi e a comprendere....finchè si voterà sulla base della popolarità non ci sarà speranza per nessuna riforma seria! 

1
16 Nov 2007
alle 17:36

robix

sono abbastanza d'accordo; siamo alla solita apparenza e poca o nessuna sostanza, tipica dei nostri governanti (eletti da noi cittadini italiani....), vedi la class action..! che a quanto pare ha ben poco di USA e quindi di poca sostanza premesso che sono sempre meno convinto della riformabilità di questo Paese, credo che a noi serva un panzer per demolire l'ammasso di ruggine che ci circonda e un team di esperti legislatori europei per diventare sul serio un Paese all'altezza della famiglia europea.

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